Ecoincentivi

Bonus condizionatori 2020

La Legge di bilancio 2019 (Legge 145/2018) ha disposto la proroga di un anno (al 31 dicembre 2020) delle detrazioni del 50% per le ristrutturazioni edilizie e delle detrazioni del 50% e 65% per il risparmio energetico. In queste pagine troverete le informazioni utili sulla procedura da seguire per usufruire delle detrazioni fiscali e richiedere gli incentivi sulla sostituzione dei vecchi impianti. Di seguito troverete le informazioni utili sulla procedura da seguire per usufruire delle detrazioni fiscali e richiedere gli incentivi sulla sostituzione dei vecchi impianti.

Detrazioni per interventi edilizi

Detrazioni Irpef del 50% che riguardano le spese sostenute per eseguire lavori di ristrutturazione edilizia e manutenzione ordinaria e straordinaria.

Detrazioni per riqualificazione energetica

Detrazioni Irpef del 50% e 65% che riguardano le spese sostenute per eseguire interventi di efficientamento energetico.

Conto Termico 2.0

È un contributo statale che incentiva interventi per l'incremento dell'efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Bonus condizionatori 2020 al 110% per i condizionatori?

La detrazione al 110%, può essere applicata, anche per la sostituzione dell'impianto di condizionamento a patto che l’intervento sia stato eseguito congiuntamente ad almeno uno degli interventi maggiori, ovvero:

  • Isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali relative l'involucro dell'edificio per almeno un quarto della stessa superficie (noto come cappotto termico) con un limite di 60.000 € moltiplicato per le unità abitative presenti;
  • Sostituzione della caldaia con impianti centralizzati a condensazione per un massimo di 30.000 € moltiplicato per ogni singola unità abitativa;
  • Per le unità unifamiliari, in seguito a sostituzione della caldaia con impianti centralizzati, con un ammontare delle spese non superiore a 30.000 €, comprese le spese per lo smaltimento e la bonifica dell’impianto sostituito.

Tutti i lavori eseguiti, in ogni caso, dovranno garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio. In caso non fosse possibile, il raggiungimento della classe più alta dovrà essere dimostrato tramite l’APE (attestato di prestazione energetica).